Ripercorrere sommariamente gli eventi del dopoconcilio equivale a tracciare un affresco su qualche aspetto particolare del pluralismo ecclesiastico: un lungo elenco, anche in questo caso non per entrare in merito a quel che è giusto o sbagliato, ma per illustrare quante posizioni diverse continuano a sussistere all'interno della Chiesa cattolica….

L'atteggiamento di Paolo VI già prima della fine del Concilio ritornava nell'ottica di un Magistero calato dall'alto, sia pure con qualche moderazione. Nel suo discorso di apertura della IV sessione anticipò che sarebbe stata l'ultima, come a dire che va bene discutere, ma era lui a decidere quando smettere. E inoltre avocò a sé il problema degli anticoncezionali, per decidere in proprio con la notissima enciclica Humanae Vitae, fonte a suo tempo di aspre contestazioni, che continuerebbero tuttora se nel frattempo non fosse cresciuto a dismisura, soprattutto nei giovani, il disinteresse per un tal modo di affrontare i problemi….

Stava consolidandosi un'epoca di grandi battaglie politico-sociali, talune di particolare interesse per l'ambiente cattolico, come il divorzio e, successivamente, la regolamentazione dell'aborto, concluse con due leggi confermate poi dall'insuccesso dei referendum abrogativi. Per le sue posizioni autonome rispetto alle disposizioni ufficiali, l'abate di San Paolo Giovanni Franzoni, che pure si era distinto per l'impegno sociale a favore dei più poveri e dei diritti umani, sarà rimosso, poi sospeso a divinis (1974), e infine ridotto allo stato laicale (1976). Insieme a numerosi seguaci fonderà la Comunità di San Paolo, una comunità di base che continua a riunirsi e a operare….

Si può dire che nel dopoconcilio sia subito iniziata la restaurazione, ma bisogna riconoscere che mentre Paolo VI aveva sempre mantenuto viva una certa problematicità, sono state poi le certezze di Woytila ad imprimere un'accelerazione crescente….

Un conflitto particolare si è sviluppato attorno alla Teologia della Liberazione. Che il Concilio avesse sollecitato la Chiesa a fare finalmente una chiara opzione per i poveri, erano stati in molti a crederlo. Ma i teologi dell'America Latina l'avevano presa sul serio…. deleteria è stata la scelta di accusare genericamente di filocomunismo i difensori dei diritti dei poveri, cosa che tra l'altro ha rinforzato notevolmente proprio quegli aspetti negativi del comunismo occidentale che si sarebbero potuti isolare, almeno in molte zone. La nota frase dell'arcivescovo di Recife, Helder Camara, illustra perfettamente il problema: «Quando aiuto i poveri mi dicono che sono un santo, quando chiedo perché sono poveri mi danno del comunista»….

Nel 1984 saranno i teologi Gustavo Gutierrez, peruviano, e Leonardo Boff, brasiliano, ad arricchire quella che si potrebbe chiamare la confraternita dei sanzionati. Nello stesso anno la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblica l'Istruzione Libertatis nuntius per ribadire la condanna esplicita di tale teologia. Nel 1988 è la volta di Pedro Casaldaliga, vescovo di Saõ Felix do Araguaia (Brasile), una persona semplice che girava in bicicletta fra la sua gente e dormiva sovente nelle capanne….

Il potere pensava di trovare in lui un alleato per poter raffreddare gli animi esasperati, ma Oscar Romero era uomo di grande valore morale, e vivendo a contatto dei suoi poveri non ci mise molto a capire che avevano ragione da vendere. Cominciò a porre in luce i crimini dei politicanti e degli affaristi, senza lasciarsi frenare dalle intimidazioni, e più volte denunciò dal pulpito le minacce ricevute. Previde che lo avrebbero ucciso, ma reagì proclamando che il suo spirito sarebbe risorto in mezzo al popolo. La cosa più triste di tutta la sua storia riguarda la diffidenza e l'ostilità ricevuta dagli ambienti ecclesiastici, che invece di incoraggiarlo e sostenerlo continuavano a inviargli visitatori apostolici per frenarne lo slancio…. Fu ucciso sull'altare da un colpo d'arma da fuoco, nel 1980, al momento più significativo della messa che stava celebrando. Martire consapevole della fede, una fede concreta, espressa attraverso gesti d'amore applicato, e soprattutto attraverso la condivisione di tante sofferenze, è stato più o meno esplicitamente contrastato dall'autorità ecclesiastica non solo da vivo, ma continua a esserlo da morto, tanto è vero che mentre negli ultimi decenni sono stati proclamati numerosissimi nuovi santi, alcuni dei quali piuttosto discutibili, la sua causa di beatificazione segna il passo, per il rischio che la sua vicenda possa sembrare un sostegno alla teologia della liberazione. Oppure, ancor peggio, un'implicita accusa alla politica vaticana….